Bassiano

bassiano_tPiccolo centro racchiuso nella cinta muraria del XII-XIII secolo, Bassiano sorge a 562 metri sul livello del mare, completamente attorniato da querceti e faggeti.
Le origini di Bassiano sembrano perdersi nella notte dei tempi. L’etimologia del nome potrebbe forse risalire all’esistenza in loco di un “fundus Bassi” (possedimento di tale Bassus), divenuto poi “Bassianus” con l’aggiunta del suffisso indicante il possesso o la proprietà.

La fondazione dell’insediamento del XII-XIII sec. viene attribuita alla distruzione di un altro insediamento altomedievale, con annesso Monastero, posto in pianura in località “Cornetta”, nel 1159 da parte delle truppe di Federico Barbarossa.
Dopo tale distruzione, i cittadini e i monaci superstiti decisero di trasferirsi in una zona naturalmente più difesa, ovvero sulla collina dove sorge ora Bassiano.
La popolazione si stabilì nella parte superiore, la “Majúra”, difendendola con una cinta fortificata (ecco allora la presenza delle case-torri), mentre la piccola Comunità benedettina si costruì un cenobio con una chiesa dedicata a Maria SS. Assunta in Cielo, l’attuale Santa Maria.

In seguito, tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XlV, sotto il dominio dei Caetani, l’intero abitato, compreso il cenobio con la chiesetta, venne racchiuso da una nuova cerchia difensiva, le attuali mura medievali.
Del periodo medioevale è il Castello, il quale, dopo essere stato feudo di Giovanna di Roccafoglia, passò in possesso di Antonella e Antonello Ranisio di San Massimo.
Nel 1297, Pietro Caetani l’acquistò dagli Annibaldi e, nel 1303, ottenne da suo zio Bonifacio VIII la conferma del possesso di un’ampia zona che comprendeva, oltre a Bassiano, anche Ninfa, una parte di Norma, San Donato e San Felice.arco_bassiano

Successivamente e per breve tempo, fu dominato da Ladislao di Durazzo, re di Napoli (1386-1414), figlio di Carlo III. Il Feudo, infine, ritornato sotto i Caetani, è rimasto sempre (tranne la parentesi della dominazione dei Borgia, tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento), e fino al secolo scorso, di questi Signori che si fregiano, pertanto del titolo di “Principi di Bassiano”.

Da non perdere il Prodotto tipico per eccellenza: Il Prosciutto di Bassiano, nel piccolo paesino in provincia di Latina, è un prodotto tradizionale e secolare dei Monti Lepini. Le sue principali caratteristiche, che lo contraddistinguono dagli altri, sono la rifilatura della cotenna fino al gambo e la sua lunga stagionatura, lunga anche un anno e mezzo, che lo rende particolarmente sapido. Si tratta di un prodotto facilmente riconoscibile, grazie alla sua particolare forma anatomica, il suo colore rosso ed il sapore decisamente tendente al salato.Prociutto_bassiano E’ stato accertato che l’area di produzione, Bassiano ed il suo territorio, ha un suo microclima particolarmente ottimale per la lunga stagionatura di questo tipo di prosciutto. Il processo di produzione del Prosciutto di Bassiano comincia con la selezione degli animali; una volta macellati, solitamente nei mesi invernali, anche se nei laboratori più moderni avviene anche durante tutto il corso dell’anno, le coscie vengono sottoposte ad una doppia salatura.