Turismo

Territorio-pontino

Il litorale della provincia di Latina si estende per cento chilometri, dal fiume Astura a Ovest, ai confini con la provincia di Roma, fino al fiume Garigliano a Est, che segna il confine del Lazio con la Campania e separa la provincia di Latina da quella di Caserta. Nei cento chilometri si alternano spiagge di fine rena e promontori rocciosi, secondo un disegno che crea una grande varietà di ambienti.

I centri litoranei sono quelli di Latina Lido, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi Lido, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno-Scauri (oltre, naturalmente alle Isole Pontine). In queste aree si concentra una valida e diversificata offerta alberghiera, ampia disponibilità di campeggi e ricca ricettività in ville e case e appartamenti per vacanze, agriturismo, Bed&Breakfast Porti turistici sono presenti a San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Formia e Scauri; approdi nei fiumi Rio Martino (Latina e Sabaudia), Sisto e Badino (Terracina), Garigliano (Minurno).

L’area marittima è quella turisticamente più importante della Provincia, ospitando le maggiori stazioni balneari del Lazio e del centro Italia.

Il piccolo, ma suggestivo Arcipelago delle Isole Pontine, posto nel centro del Tirreno, è composto da due gruppi: a nord-ovest, Ponza (comune), Palmarola, Zannone e Gavi (questi ultimi isolotti sono disabitati) e a Sud Est, Ventotene (comune) e S. Stefano (disabitato): le Isole sono tutte di origine vulcanica (ad eccezione di Zannone). Questa nascita vulcanica rende le terre ricche di colori straordinari, di ambienti magici, di fondali alti e trasparenti.
Le isole sono collegate con motonave ed aliscafi da Formia, Terracina, San Felice Circeo (stagionale) ed Anzio (Roma).

Oltre la metà del territorio e due terzi dei Comuni rientrano nella fascia collinare-montana. Si assiste così alla singolare situazione geografica di una provincia che è bagnata per tutta la sua lunghezza dal mare e, sempre per tutta la lunghezza, è accompagnata, in parallelo, da chiostre di colline e di monti.
Sulle alture sono sorti, fin da tempi remotissimi, centri come Cori, nata prima di Roma, Roccamassima, Norba (presso l’attuale Norma), Sezze, Lenola, Itri. Molti altri centri si sono insediati nel medioevo, come Sermoneta, Bassiano, Roccagorga, Maenza, Sonnino, Prossedi, Pisterzo, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Monte San Biagio, Campodimele, Maranola, Castellonorato, Trivio, Castelforte e SS. Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, conservando i loro caratteri originari in larga parte del tessuto urbano, negli edifici, nelle chiese.

La provincia di Latina ospita diverse aree verdi. La più importante per estensione (circa 8.000 ettari) è il Parco Nazionale del Circeo, che comprende parte dei territori comunali di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e di Ponza (l’isoletta di Zannone). Inoltre, vi sono tre parchi regionali: il Parco Regionale dei Monti Aurunci; il Parco Regionale della Riviera di Ulisse, istituito nel 2003 e costituito da tre aree legate da particolari valori ambientali e culturali: l’area protetta di Monte Orlando, l’area protetta di Gianola-Monte di Scauri ed il Monumento Naturale Promontorio Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento-Punta Cetarola, con le relative Oasi Blu; il neonato (2009) Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, che ha inglobato i preesistenti monumenti naturali di Camposoriano (tra Terracina e Sonnino), Tempio di Giove Anxur (Terracina), Lago di Fondi e Mola della Corte-Settecannelle-Capodacqua (Fondi), Cima del Monte-Acquaviva-Quercia del Monaco (lenola); a questi ambienti si aggiungono la Riserva Naturale Marina e Terrestre Isola di Ventotene e Santo Stefano ed i monumenti naturali Giardini e rovine di Ninfa (Cisterna e Sermoneta), fiore all’’occhiello del patrimonio naturalistico provinciale per la ricchezza e varietà di piante e fiori provenienti da tutti gli angoli del mondo, Lago di Giulianello (Cori), Torrecchia Vecchia (Cori e Cisterna di Latina)