L’uva magica delle donne del borgo

L’azienda vinicola Donne del Vico ha aperto i battenti a Latina appena esplosa la pandemia, ottenendo ottimi risultati e ora punta a crescere grazie anche a un’annata in cui la quantità di uva è diminuita ma è migliorata la qualità: “Ora in commercio abbiamo 5 etichette”

 

C’è chi davanti alla crisi economica generata dall’emergenza coronavirus ha perso troppo, decidendo di gettare la spugna, ma c’è anche chi, affrontando la sfida, ha deciso addirittura di investire.

È questo il caso dell’azienda vinicola Donne del Vico, a Latina, che ha aperto i battenti proprio appena esplosa la pandemia, ottenendo ottimi risultati, e che ora punta a crescere grazie anche a un’annata in cui la quantità di uva è diminuita per via della siccità ma è migliorata la qualità. Un’impresa tutta in rosa.

Valentina Nardi, insieme alla sorella, ha deciso di investire nel mese di marzo 2020, mentre l’economia globale andava in tilt a causa del Covid, partendo da un agriturismo che gestiva a Borgo San Michele, alle porte di Latina. L’azienda aveva una produzione ampia, ma mancava il vino. A mettere su anche un’azienda vinicola le sorelle Nardi stavano pensando da qualche tempo. Volevano farlo entro il 2022. Ma poi il Covid appunto ha accelerato le scelte.

“Siamo tre sorelle e a questo progetto – precisa Valentina Nardi – lavoriamo in due. Il nome Donne del Vico, dato che in azienda siamo quasi tutte donne, nasce da Ludovico, mio padre, e dal fatto che in italiano vico sta a significare anche donne del borgo, trovandoci tra due borghi, Borgo San Michele e Borgo Faiti”.

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